IL BOSCHETTO DELLE ANIME PERDUTE: IL RITORNO DI MIRIAM E I MESSAGGI PER LA FAMILY
Nuova indagine per il PRT in un luogo che, all'apparenza, sembrava solo un tranquillo boschetto alla periferia di Roma. Ma dietro la fitta vegetazione e il silenzio della notte, si celava un portale energetico che ci ha messo a dura prova, offuscando le menti e portando alla luce un altro drammatico fatto di cronaca.
Un calo termico inspiegabile e il debutto del RemPod
Appena arrivati sul posto, la temperatura è crollata drasticamente: dai 21° iniziali siamo scesi rapidamente fino a toccare i 9°, un segno inequivocabile che le entità stavano attingendo calore dall'ambiente per manifestarsi. Per questa indagine abbiamo schierato una novità tecnologica: il RemPod, uno strumento estremamente sensibile ai campi elettromagnetici che reagisce al minimo tocco fisico o energetico.
Il contatto con Miriam: Una voce dal 1973
La Ghost Box ha iniziato quasi subito a scandire nomi e messaggi. L'entità dominante della serata si è identificata come Miriam. Grazie al supporto della nostra incredibile Family in chat, siamo riusciti a incrociare i dati in tempo reale:
Identità: Una giovane studentessa di 23 anni.
Epoca: Una storia che sembra risalire al 1973.
Stato: Miriam si è definita un'anima "all'inferno", oppressa dal rimorso per non aver detto tutta la verità ai genitori prima della sua tragica fine.
Parlare con lei è stato emotivamente spossante; la sua energia era così forte da creare una sensazione di oppressione al petto e una nebbia mentale che rendeva difficile persino ricordare il suo nome durante la sessione.
"Ale, ti sono vicini": Messaggi personali dall'Oltre
Un fenomeno rarissimo durante le nostre indagini è stata la continua ripetizione del nome di Ale, un membro della nostra community. Diverse entità, tra cui la piccola Ines (che sembra seguirci ormai in ogni missione), hanno voluto inviare segnali di conforto e vicinanza. Le voci hanno sussurrato parole di protezione e rassicurazione, dimostrando che il legame tra noi e le anime che contattiamo supera spesso i confini del luogo fisico in cui ci troviamo.
Luci nel buio e il K2 in attività
Mentre discutevamo con le entità di passaggio, il K2 ha dato segni di vita con brillate intermittenti, confermando che intorno a noi si muoveva una presenza senziente. Miriam e le altre anime hanno accennato a un "muro" e a una "parete", forse una barriera metaforica che impedisce loro di trovare la luce definitiva.
Riflessioni Finali
Questa indagine "test" si è trasformata in una delle sessioni più profonde degli ultimi tempi. Il Boschetto non era solo un rifugio per senza fissa dimora, ma un crocevia di storie interrotte. Abbiamo dato voce a Miriam, le abbiamo fatto capire che non è sola e che la sua storia non è stata dimenticata.
Un ringraziamento speciale va a tutta la Family che ci sostiene con le ricerche storiche e il supporto morale. Senza di voi, molte di queste verità resterebbero sepolte nel silenzio.
La ricerca non si ferma. Il PRT tornerà a interrogare l'ombra.
— Paranormal Real Team